IL CONCEPT

24 ottobre 2002. Nasce a Milano, in via Durini 14, un nuovo importante riferimento per tutti gli appassionati di design, pensato e realizzato da B&B Italia con l’obiettivo di introdurre una formula di vendita inedita nel campo dell’arredamento.
Con B&B Italia Store, l’azienda, forte della sua consolidata tradizione nella produzione di arredi contemporanei, prosegue il suo percorso di ricerca ed innovazione e amplia ulteriormente i propri orizzonti. Si arricchisce così la gamma delle proposte con un’offerta che spazia dall’oggettistica all’illuminazione, dal tessile alla cucina, dai mobili da giardino fino ai libri più rari ed esclusivi per creare un life style internazionale e personalissimo.
La formula espositiva dello Store, che si integra armonicamente con l’importante architettura progettata da Antonio Citterio & Partners, offre al visitatore scenari diversi, nei quali gli elementi di arredo si presentano ora isolati ora ambientati in situazioni calde ed accoglienti, quasi domestici.
Pensato per essere suscettibile ai mutamenti, lo Store funzionerà come una scena in continua evoluzione, capace di adattarsi e di esprimere uno spirito di ricerca costante e un’identità sempre fortemente riconoscibile.
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LA REALIZZAZIONE

Progetto: Antonio Citterio and Partners
Art Direction: Collage Studio
Illuminotecnica: Studio Pollice
In un noto edificio degli anni ’60 in via Durini a Milano, il nuovo B&B Italia Store occupa 1700 mq distribuiti su tre livelli.
Il progetto valorizza gli importanti volumi in doppia altezza del piano terra e gli scorci di vista sull’interrato, integrando uno scenografico accostamento di masse opache e volumi trasparenti.
Il blocco in MDF nero sospeso contro la facciata, contiene la collezione Maxalto; i volumi di vetro verde collocati nella doppia altezza del piano terra articolano lo spazio e individuano diverse aree di prodotto. Il mezzanino degli uffici, con il suo fronte in vetro semi-riflettente, scompone ulteriormente la sezione.
Il pavimento in cemento nero a base di ossidi di ferro, la superficie tessile dei muri ottenuta mediante l’incollaggio di una garza annegata nelle pitture murali, lo spessore dei vetri colorati e l’MDF nero usato a doghe, il ferro acidato, l’alluminio dei profili e delle piastre tecniche montate sui soffitti, producono un effetto di accostamento a forti contrasti, basato su materiali quasi violenti nella loro presenza e nella intenzionale mancanza di sfumature. Essere il più lontano possibile da un ambiente neutro, museale, senza carattere, questo lo scopo del progetto e della scelta così ampia e ricercata dei materiali.
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